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Il professor Antonio Giordano cura la rubrica “Medicina – Highlights” per Il Mattino

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  • 10 hours ago
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Il professor Antonio Giordano cura la rubrica “Medicina – Highlights” su Il Mattino, uno dei quotidiani italiani più prestigiosi e diffusi, da sempre pilastro del giornalismo meridionale.


La rubrica apparirà ogni domenica sia in edicola che in formato digitale. Sarà uno spazio di approfondimento con il professor Giordano, che va oltre i confini della medicina per esplorare il profondo significato del benessere umano.

In un’epoca in cui le scoperte scientifiche stanno rivoluzionando il modo in cui curiamo mente e corpo, la rubrica aiuterà i lettori a orientarsi in questi cambiamenti.


Di seguito, il testo dell’articolo come pubblicato sull’edizione italiana de Il Mattino.


Quando l’imprevisto guida la ricerca

Potrebbe sembrare controintuitivo, ma chi sostiene che la vera scoperta nasca dall’inatteso ha ragione. Come sottolineato in un recente editoriale pubblicato su Nature Biotechnology, l’essenza della ricerca sta nella sua natura evolutiva e imprevedibile, e proprio l’apertura mentale la rende possibile.


Le agenzie di finanziamento e le istituzioni accademiche chiedono ai ricercatori di progettare percorsi lineari e rigorosi che guidino i progetti per anni. Ma la realtà della ricerca è molto diversa: è fatta di deviazioni, falsi inizi, intuizioni inaspettate e nuove domande che emergono lungo il cammino. In pratica, il progresso scientifico segue raramente il piano iniziale. I momenti più significativi nascono spesso da risultati imprevisti, cambi di direzione o incontri con idee nuove.

La metafora evolutiva aiuta a comprendere come si sviluppa davvero un progetto di ricerca: le variazioni (nuove ipotesi, strumenti, approcci) sono la materia prima; il team scientifico, come la selezione naturale, decide quali perseguire. Si tratta di un equilibrio dinamico tra improvvisazione creativa e pianificazione metodica. Nella cosiddetta “scienza della notte” nascono le idee, mentre nella “scienza del giorno” vengono testate con rigore.

Tutto questo, però, rimane nascosto nella forma finale di una pubblicazione scientifica. L’articolo, infatti, non racconta la storia completa del progetto, ma presenta solo la traiettoria vincente, quella che ha portato a risultati pubblicabili: una narrazione costruita a posteriori, ordinata, coerente e spesso illusoria.


L’importanza dell’apertura all’esperienza

Tra i tratti della personalità studiati dagli psicologi, è proprio l’“apertura” (che include curiosità, flessibilità mentale e capacità di immaginare scenari alternativi) a correlarsi più fortemente con la creatività. Ed è anche il tratto più essenziale nella ricerca. Essere aperti significa non solo accogliere nuove idee, ma anche sapere porre domande come: “Come può questa intuizione contribuire al mio progetto?”.


L’apertura è anche una pratica.


Si può coltivare, nutrendola con il confronto con i colleghi, lo scambio interdisciplinare e la disponibilità a mettere in discussione ciò che si credeva di sapere. Come nella favola della Zuppa di pietra, il progetto cresce grazie al contributo di molti: uno porta un’idea, un altro uno strumento, un altro ancora una prospettiva diversa. Il ruolo del ricercatore è quello della guida, che raccoglie, seleziona e armonizza gli input, decidendo quali direzioni seguire e quali no.


Equilibrio tra caos e controllo

Gestire un progetto scientifico richiede equilibrio. Troppa rigidità lo soffoca, troppa libertà lo disorienta. Il compito più difficile e affascinante per chi fa ricerca è proprio questo: trovare la giusta tensione tra pianificazione e apertura, tra disciplina e intuizione.

In fondo, come disse Eisenhower, “i piani sono inutili, ma la pianificazione è indispensabile”.

La vera guida della scoperta non è il piano, ma l’atteggiamento. È l’apertura mentale, intellettuale e umana a fare la differenza tra chi conduce semplicemente un esperimento e chi contribuisce davvero all’avanzamento della conoscenza.


Credit: Questo articolo è stato originariamente scritto in italiano per ilmattino.it

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