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"Alla proiezione di Cabrini!" ~ Dr. Antonio Giordano (Sbarro Institute, Philadelphia / SHRO)

Updated: Jun 26, 2023




Accanto al mio grande amico giornalista Chris Blackman ho potuto partecipare alla prima di un film incredibile, un vero capolavoro di speranza tanto desiderato dall'uomo d'affari Eustace Wolfington, che ha deciso di produrre sul grande schermo la vita e le opere di Maria Francesca Cabrini, la cui storia di donna e religiosa si intrecciano con il robusto fenomeno dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti e la rendono un esempio molto attuale di speranza nel mondo.


"Oggi è il momento in cui l'amore non deve nascondersi, ma diventare fruttuoso, vivo e vero". Così scriveva nei suoi taccuini di viaggio la fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, Maria Francesca Cabrini, la cui storia di vita attira l'attenzione per la sua straordinaria capacità di coniugare la religiosità con il suo essere donna moderna rispetto ai tempi in cui visse (1850-1917)




Invitata dal Papa Leone XIII ad evangelizzare le Americhe, dove tra il 1901 e il 1913 emigrarono quasi cinque milioni di italiani, viene chiamata come "la Celeste Patrona degli emigranti" per il sostegno e le cure con cui si dedicò a questa moltitudine di emarginati e paria.


Il suo comportamento la vide protagonista in 7 diversi paesi (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna e in varie zone degli Stati Uniti e dell'America Centrale, in Argentina e Brasile) e dedicarsi alla costruzione di asili nido, scuole, case di riposo ed orfanotrofi, rendendo in ogni caso vivo, tangibile e soprattutto visibile l'amore





Morì il 22 dicembre 1917 nell'ospedale per gli immigrati che aveva costruito a Chicago, e fu proclamata Santa il 7 luglio 1946 da Papa Pio XII. Grazie anche a questa produzione cinematografica diretta dal regista Alejandro Monteverde in cui hanno partecipato attori brillanti come Cristiana Dell'Anna, John David Morse, John Lithgow e Giancarlo Giannini, la sua storia sarà conosciuta e apprezzata dalle prossime generazioni


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